Da Conegliano al Cesen - Tra Ville, Castelli, Vigne e Monti

Itinerari culturali


Località di partenza: Conegliano Partendo dal centro storico di Conegliano potete visitare la Sala dei Battuti e la Casa di Cima da Conegliano. Poi salite a piedi fino al Castello per ammirare il panorama e visitare il Museo civico del Castello. Potete ora fare una tappa nella limitrofa S. Vendemmiano dove c’è Villa Lippomano, oppure dirigervi direttamente verso S. Pietro di Feletto dove in prossimità dell’antico tempio di San Pietro vi aspetta il cinquecentesco palazzo dei Conti Agosti. Proseguite per la vicina Refrontolo, isola del Marzemino decantato anche dal Don Giovanni di Mozart: qui ci sono Villa Ticozzi, Villa Caneve Spada e il fantastico Molinetto della Croda. Risalite ora in direzione di Rolle e poi verso Tarzo, terra di Ville: Villa Grimani-Mondini, Villa Tandura-Mondini, Villa Lucis-Lucchese, Villa Ceschelli. Saliamo un po’ fino ad arrivare al bellissimo lago di Revine dove si può assaggiare la tipica trota di lago. Oppure se preferite far tappa per il pranzo in una regale cornice proseguite fino al Castello di Cison di Valmarino dove vi sono vari ristoranti. Per una piacevole digestione è d’obbligo una pausa nella vicina Abbazia di Follina. Proseguite per Miane e poi Combai, da qui verso Guia dove salendo a Zoppe di Fontane si possono ammirare le vigne di prosecco in tutta la valle sottostante. Scendete ora verso Farra di Soligo dove potete visitare le Torri di Credazzo, Casa Savoini, Villa Caragiani Ricci, Palazzo Vedovati. Successivamente a Pieve di Soligo, città del mercato alimentare a partire dal XV secolo, si trovano: Villa Morosa, Palazzo Ciassi, Villa Chisini ora Daniotti; poi, scendendo verso la località Barbisano, la Villa Toti del Monte e la Villa Baseggio. Portatevi ora verso Collalto per visitarne il Castello, poi a Susegana per il Castello di San Salvatore. Da qui dirigetevi verso Vidor, lungo la strada a Mosnigo c’è Villa Varlonga; giungete infine a Valdobbiadene dove vi è Villa dei Cedri sede di Altamarca: qui potete trovare informazioni su alloggi e ristoranti oppure rifocillarvi con le specialità locali e il Prosecco. Il giorno seguente potete intraprendere a piedi l’anello Monte Cesen - Orsere - Barbaria - Mariech – Forcella. Prendete il sentiero 1011 che parte dal Monte Mariech, prosegue per M. Cesen la cui cima è a q. 1570 passando per Malga Fossazza. Da qui si continua per Malga Col Toront e si aggira a nord il M. Orsere, la cui cima è a q. 1500. Si arriva prima in Val de Posa, poi a Lavel Basso. Si prosegue fino a Malga Barbaria a q. 1464 e quindi a Colle Ortigher. Si può tornare alla Malga Mariech o continuare verso destra in loc. Col Posanova. Il sentiero porta fino a Casera Forconetta, poi da Casera Federa e verso Monte Castellet fino ad arrivare a loc. Le Fratte a q. 1160. Si percorre verso sud la Val Federa fino ad incrociare il sentiero. Andando aventi verso nord si arriva a Casera Forcona, e si prosegue per Busa del Pian de Vedin attraverso la valle del Pecol. Da qui si torna a Malga Mariech. Località d’arrivo: Monte Cesen Tempo di percorrenza: 2 giorno auto/trekking Dislivello: 278 per il sentiero Trekking 1011 Difficoltà: facile Cartografia: Prealpi Bellunesi e Trevigiane - 1:25.000 foglio n.4 LagirAlpina. Partendo dal centro storico di Conegliano potete visitare la Sala dei Battuti e la Casa di Cima da Conegliano. Poi salite a piedi fino al Castello per ammirare il panorama e visitare il Museo civico del Castello. Potete ora fare una tappa nella limitrofa S. Vendemmiano dove c’è Villa Lippomano, oppure dirigervi direttamente verso S. Pietro di Feletto dove in prossimità dell’antico tempio di San Pietro vi aspetta il cinquecentesco palazzo dei Conti Agosti. Proseguite per la vicina Refrontolo, isola del Marzemino decantato anche dal Don Giovanni di Mozart: qui ci sono Villa Ticozzi, Villa Caneve Spada e il fantastico Molinetto della Croda. Risalite ora in direzione di Rolle e poi verso Tarzo, terra di Ville: Villa Grimani-Mondini, Villa Tandura-Mondini, Villa Lucis-Lucchese, Villa Ceschelli. Saliamo un po’ fino ad arrivare al bellissimo lago di Revine dove si può assaggiare la tipica trota di lago. Oppure se preferite far tappa per il pranzo in una regale cornice proseguite fino al Castello di Cison di Valmarino dove vi sono vari ristoranti. Per una piacevole digestione è d’obbligo una pausa nella vicina Abbazia di Follina. Proseguite per Miane e poi Combai, da qui verso Guia dove salendo a Zoppe di Fontane si possono ammirare le vigne di prosecco in tutta la valle sottostante. Scendete ora verso Farra di Soligo dove potete visitare le Torri di Credazzo, Casa Savoini, Villa Caragiani Ricci, Palazzo Vedovati. Successivamente a Pieve di Soligo, città del mercato alimentare a partire dal XV secolo, si trovano: Villa Morosa, Palazzo Ciassi, Villa Chisini ora Daniotti; poi, scendendo verso la località Barbisano, la Villa Toti del Monte e la Villa Baseggio. Portatevi ora verso Collalto per visitarne il Castello, poi a Susegana per il Castello di San Salvatore. Da qui dirigetevi verso Vidor, lungo la strada a Mosnigo c’è Villa Varlonga; giungete infine a Valdobbiadene dove vi è Villa dei Cedri sede di Altamarca: qui potete trovare informazioni su alloggi e ristoranti oppure rifocillarvi con le specialità locali e il Prosecco. Il giorno seguente potete intraprendere a piedi l’anello Monte Cesen - Orsere - Barbaria - Mariech – Forcella. Prendete il sentiero 1011 che parte dal Monte Mariech, prosegue per M. Cesen la cui cima è a q. 1570 passando per Malga Fossazza. Da qui si continua per Malga Col Toront e si aggira a nord il M. Orsere, la cui cima è a q. 1500. Si arriva prima in Val de Posa, poi a Lavel Basso. Si prosegue fino a Malga Barbaria a q. 1464 e quindi a Colle Ortigher. Si può tornare alla Malga Mariech o continuare verso destra in loc. Col Posanova. Il sentiero porta fino a Casera Forconetta, poi da Casera Federa e verso Monte Castellet fino ad arrivare a loc. Le Fratte a q. 1160. Si percorre verso sud la Val Federa fino ad incrociare il sentiero. Andando aventi verso nord si arriva a Casera Forcona, e si prosegue per Busa del Pian de Vedin attraverso la valle del Pecol. Da qui si torna a Malga Mariech.