Cison di Valmarino - I Scurton de San Boldo n° 1031A

Sentieri

Cison di Valmarino


Il tracciato si snoda lungo la gola del Passo ed evita la strada asfaltata fino a Tovena. All'inizio segue la statale chiamata "strada dei 100 giorni", in ricordo del lavoro dei prigionieri italiani durante l'occupazione Austro-Ungarica. Superato un paio di tornanti inizia la discesa attraverso i "Scurton", che in breve porta verso valle. All'altezza del 14° tornante la "strada vecchia" accompagna fino all'altezza del primo tornante. Da qui si raggiunge Tovena attraverso la statale; prima di arrivare si può sostare alla Fontana da Bafa.
Paesaggio Naturale: La valle di S. Boldo, col suo tipico profilo ad U, era percorsa anticamente dal ghiacciaio del Piave; qualche incisione lungo il tracciato permette di osservare come le dorsali siano formate da detriti rocciosi di dolomia, calcari, graniti, arenarie e basalti. Presenza del biancone, roccia facilmente friabile per azione del gelo e del disgelo. La vegetazione risulta composta da faggio, pino silvestre e carpino nero.

Approfondimenti: Il termine dialettale "Scurton" significa scorciatoia. Percorrendo tale tracciato si evitano i lunghi tornanti della provinciale, raggiungendo S. Boldo in poco tempo. Sul versante est della valle si erge una torre parzialmente diroccata, posta a controllo del passo che costituiva un'importante via di comunicazione con la Valbelluna. I ruderi della torre sono ben visibili, e leggende del luogo raccontano che sul lato opposto della valle era posta un'altra torre.
Tappe del percorso: Passo San Boldo q. 706 - Fontana da Bafa (Tovena) q. 297

DATI TECNICI

tipologia: Percorso ideale per passeggiate a piedi
lunghezza: 3 Km
dislivello: 409 m.
tempo medio di percorrenza: 1 ora e mezza
difficoltà: Media
periodo: Tutto l'anno
abbigliamento: Tenuta comoda e sportiva, scarpe da trekking