San Pietro di Feletto, l'antichissima Pieve e l'eremo Camaldolese

Città e borghi storici


Il comune di San Pietro di Feletto domina per la sua posizione l'intero territorio del Quartier del Piave. Posto sulle colline che si trovano lungo la "Strada del vino", esso trae il suo nome dal termine latino "filix" e dalla sua derivazione "felicetus", che stanno ad indicare un luogo in cui abbondano le felci e quindi un paesaggio verde e rigoglioso. Nel periodo antecedente la civiltà romana, la chiesa pievana ebbe un ruolo centrale diventando una delle più antiche della diocesi di Vittorio Veneto. Dopo l'invasione longobarda e la dominazione austriaca, il Feletto ottenne l'autonomia e si estese territorialmente. Oggi come un tempo San Pietro è soprattutto un centro agricolo ed importanti sono soprattutto l'allevamento bovino e la produzione di latte, così come la lavorazione del legno e l'attività vinicola. Il comune ha come capoluogo Rua di Feletto e comprende le frazioni di San Michele di Feletto, Santa Maria di Feletto, Bagnolo e San Pietro di Feletto. Pieve di San Pietro di Feletto (XII secolo) davanti alla chiesa si trova un ampio porticato, che probabilmente aveva anche la funzione di raccogliere i popolani durante lo svolgimento di assemblee politiche. Il campanile , che si alza isolato, con cuspide del XVI° secolo, è in stile romanico sul modello di quello di Aquileia. La pieve è preceduta da una scalinata del XIX° secolo. Numerosi sono gli affreschi che decorano il porticato; tra essi spicca il "Cristo della domenica" offeso dai lavori compiuti nel giorno di festa cristiano. Esistono all'incirca cinquanta altre opere simili in Europa. Ricordiamo inoltre l'affresco "Madonna con Bambino tra i Santi", importante per un particolare iconografico molto raro: quello di Gesù Bambino che succhia il latte da una vescica, con il quale l'autore probabilmente volle rifarsi alle usanze delle povere famiglie di un tempo. All'interno l'architettura è di grande fascino, ma comunque essenziale: vi sono tre strette navate divise da arcate a tutto sesto su grossi pilastri rettangolari. Sullo sfondo si apre un'abside semicircolare. Le pareti della navata centrale sono interamente affrescate. La chiesa, sorta forse sulle rovine di un tempio pagano, ha assunto l'aspetto attuale dopo notevoli modifiche. Il pittore che ha affrescato l'interno della pieve è ignoto, ma probabilmente egli era artista di terraferma tra Treviso e Belluno, formatosi forse nella scuola di Antonio Vivarina. Lo confermano la tipologia dei volti, la definizione dei capelli, nonché gli abiti e le calzature: caratteristiche che fanno presumere l'attività di costui anche a Serravalle e precisamente presso la cappella Galletti della Chiesa di San Giovanni Battista. Orari/Timetable/Zeitplan: sabato 9.00-10.00/ 15.00-20.00, domenica 9.00-11.30/14.30-19.00. E' possibile visitare la chiesa in altri giorni ed orari soltanto chiamando con preavviso al numero 348-7337951 o 329-3615869 Sull'affresco "Cristo della domenica" sono stati compiuti degli studi da parte di H. Foldan, confluiti poi in una pubblicazione. Chiesa di Santa Maria Assunta (XIII°- XIV° secolo) la navata centrale della chiesa è il nucleo originario dell'eremo camaldolese restaurato ed ampliato nel corso dell'Ottocento. Arricchita da numerose opere d'arte la pieve di Rua di Feletto è rimasta chiesa fino al 1935, anno in cui da essa vennero divise le parrocchie di Bagnolo e San Pietro Vecchio.