Asolo, la Città dai cento orizzonti

Città e borghi storici


Un’aria frizzante spira leggera tra i portici di Asolo, e pare conciliare il gusto per la cultura con i piaceri della tavola, il mito dell’arte con il fascino discreto del buen retiro a cui l’hanno eletta, da sempre, decine di celebri personaggi, artisti e letterati. Oggi, dopo oltre un decennio dedicato al recupero e al restauro di monumenti di grande valore storico e culturale la città appare rivitalizzata. Tornano a pieno splendore il delizioso Museo civico, il teatro dedicato ad Eleonora Duse e la Rocca, maestosa e affascinante costruzione difensiva che al contempo domina e custodisce l’intero abitato, oggi al centro del Museo diffuso, un ambiente che la mirabile opera della natura e il genio brillante degli uomini hanno reso un luogo dal fascino disarmante. Da sempre meta di un turismo attento, Asolo fa parte del circuito delle Città del Vino e del progetto Esagono, è una delle capitali della Altamarca Trevigiana per la promozione di un territorio di straordinario valore ambientale dove tradizione artigiana e vocazione culinaria convivono con testimonianze di grande importanza storica e artistica, dalle città murate, alle ville palladiane, dalle opere di Giorgione, a quelle di Antonio Canova e Jacopo Da Ponte. Asolo è uno dei Borghi più belli d’Italia ed è insignita del premio Città veneta della Cultura nel 2003, ha ricevuto dal Touring Club Italiano l’autorevole riconoscimento della Bandiera Arancione, riservato ai piccoli comuni dell’entroterra italiano che si distinguono per la valorizzazione delle proprie risorse turistiche. Eventi di respiro internazionale, manifestazioni legate al teatro, Asolo propone appuntamenti ormai classici, come il Festival di Musica da Camera, e nuove proposte originali, da Centorizzonti, emozionante stagione del Teatro Duse (26 gennaio/ 5 maggio 2007) fino ad Arcipelagomusica, festival di musica all’aperto e lo storico mercatino dell’Antiquariato. “Vi assicuro che pur con l’esperienza che ho dei più bei panorami d’Italia e d’altrove, non conosco nulla che si possa paragonare alla vista che si gode dalla torre e dal palazzo della Regina” così scriveva Robert Browning in una sua lettera all’amica Mrs FitzGerald, nel 1889. E guardandosi attorno dall’alto del colle su cui Asolo è poggiata, pare davvero questo il suo dono speciale. Ed è proprio quest’aria ammaliante che ha attratto poeti ed artisti come Andrea Palladio e Antonio Canova, uniti nel gusto del bello e nel gusto del piacere della vita e del benessere e così la natura in cui è immersa rivive nei cieli di Giorgione, di Lorenzo Lotto, dei Bassano, l’architettura richiama Venezia, il respiro è quello degli scritti di Pietro Bembo che nel 1505, durante il dominio di Caterina Cornaro, vi scrisse “Gli Asolani” e di Robert Browning che raccontò l’essenza del vivere “Asolando”. Ma Asolo si dice essere soprattutto la città degli inglesi e delle donne, patria elettiva della leggendaria Freya Stark, scrittrice e viaggiatrice in Medio Oriente. Al Museo civico sono custoditi diversi oggetti personali e numerose fotografie scattate durante i memorabili viaggi. Ma la prima delle illustri donne asolane è Caterina Cornaro, Regina di Cipro e Signora di Asolo che sul finire del ‘400 trasforma il suo castello in un cenacolo di intellettuali e poeti, e infine la Divina Eleonora Duse, che ad Asolo ebbe casa e volle essere sepolta. Ad entrambe è dedicato uno spazio al Museo, dove sono conservati alcuni oggetti che la tradizione le attribuisce, come il bruciaprofumi o lo scaldamani di antica produzione siriana e la tela di “Caterina Cornaro in abiti vedovili”; i bozzetti scenografici e le lettere autografe, copioni, fotografie e ritratti, abiti di gala e di scena, tra le sale del Museo, un tuffo nella vita della Duse che, fino al 1924, ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo e che ha trovato rifugio ad Asolo, “paesetto di merletti e di poesia”, nei suoi brevi ma intensi soggiorni. Giosuè Carducci chiamò Asolo “la città dai cento orizzonti” e sembra davvero offrire interessanti prospettive a molti degli sguardi che la incontrano, compreso il cinema partendo da quella di Filippo Valter Ratti, nel 1947, dedicata inevitabilmente ad Eleonora Duse. Nel 1964 fu la volta de “Il disco volante” con Alberto Sordi e Monica Vitti e nel 2002 John Malcovich fu diretto da Liliana Cavani ne “Il gioco di Mr Ripley”. Luogo eletto dalla cinematografia internazionale, Asolo ha fatto da cornice alla vita di molti personaggi celebri, tra cui Marcello Mastroianni e Caterine Deneuve. Tra gli ospiti più illustri la Regina Madre d’Inghilterra, Hernest Hemingway, Igor Strawinsky e Gian Francesco Malipiero, Filippo De Pisis, Lawrence Ferlinghetti, Yoko Ono e molti altri. DA VEDERE Opere di grande valore storico, artistico e culturale, vicoli, palazzi, portici. Tutto in città parla di un passato millenario quasi come tra le sale di un'esposizione permanente, dove è possibile ammirare l'opera unica della natura e del genio dell'uomo. L'idea di un "museo diffuso" trova qui una delle sue migliori espressioni. Asolo conserva un'impronta medievale, raccolta entro le antiche mura e dominata dalla Rocca, imponente costruzione medievale a guardia dell'abitato in cima al Monte Ricco. Cuore della città si può considerare la centrale Piazza Garibaldi, con la fontana cinquecentesca sovrastata dal leone alato di S. Marco; di qui si possono facilmente raggiungere alcuni dei principali monumenti di Asolo: il Castello, fortezza inferiore nel Medioevo, che fu residenza di Caterina Cornaro e della sua corte rinascimentale; più volte modificato, con la caratteristica originale torre Reata, ospita oggi il teatro dedicato ad Eleonora Duse. Il Palazzo della Ragione, costruzione del '400 con facciata affrescata dal Contarini (1560) è attualmente sede del Museo Civico. La Cattedrale medievale, storica sede vescovile rimaneggiata nel '700 su progetto di Giorgio Massari, custodisce importanti opere di Lorenzo Lotto (Assunta), Jacopo da Ponte detto il Bassano (Assunta), Sebastiano Bastiani (San Girolamo). Sul lato nord-est dell'adiacente Piazza Brugnoli, dove nell'antichità si trovavano le terme romane, è visitabile l'ultimo tratto dell'acquedotto romano "la Bot". A dominare la stessa piazza, dall'alto del suo giardino a terrazze, è la settecentesca villa Scotti-Pasini. Uno sguardo attento meritano in piazza D'Annunzio il Palazzo Beltramini, ristrutturato nel settecento ad opera dell'architetto Giorgio Massari ed attuale Municipio, e la Casa della Duse, in via Canova, con lapide dettata da Gabriele D'Annunzio. Molto caratteristiche sono le vie porticate, i palazzi affrescati con bifore, trifore e balconi. Tra queste via Browning, dove abitò il poeta inglese: vi si affacciano palazzetti e case in stile gotico e barocco, alcuni decorati con affreschi del XV e XVI sec. Un po' più in là si trovano la cinquecentesca Fontanella Zen e Villa Freya, dimora di Freya Stark, nei cui giardini tra l'altro si trovano le tracce del Teatro Romano. Allungando il raggio della distanza dal centro, degni di nota sono la Chiesa di S. Gottardo del XIII secolo con interessanti affreschi e la casa-fondazione Malipiero; il convento dei SS. Pietro e Paolo; la Chiesa di S. Caterina con affreschi del '400. E ancora, allontanandosi un po' dalla cinta muraria la Casa Longobarda, la Chiesa di S. Anna, sul colle che accoglie il cimitero con le tombe di Eleonora Duse e di Freya Stark. La Villa degli Armeni, presso Sant'Anna, mostra sulla facciata affreschi del XVI sec. con scene bibliche; una galleria sotterranea la collega alla dependance detta "Il Fresco" che si affaccia sul versante opposto della collina, rivolta verso la città. Ad ovest del centro urbano, nella frazione di Pagnano, sopravvive l'antica struttura del "Maglio", piccola fucina del 1468, in funzione fino ad anni recenti e oggi restaurata.