Il parco agroalimentare dell'Altamarca trevigiana

Sapori e profumi antichi d’Altamarca


Nei 41 comuni dell’Alta Marca Trevigiana, una fertile natura e un dolce paesaggio hanno favorito l’insediamento umano in armoniosi borghi, produzioni agricole di qualità e la realizzazione di nobili architetture. Il Parco alimentare vuole far riscoprire questi luoghi, creare sinergia tra le diverse strutture istituzionali e associative per valorizzare le locali produzioni agroalimentari. L’obiettivo è quello di dare una forte identità a queste terre e ai prodotti delle aziende che vi operano. Un marchio sottolineerà in tutti mercati del mondo questa identità, garantendo l’origine e la qualità delle produzioni agroalimentari di questo territorio. I dolci colli dell’alta marca trevigiana danno vini squisiti, prodotti caseari e insaccati espressione di una raffinata tradizione e poi ancora castagne, funghi, fagioli, piselli, ciliege, fragole e miele. Tutti prodotti che rendono eccelsa la gastronomia locale. Su queste terre la devozione popolare ha fatto sorgere chiese, abbazie e cappelle. Il Medio Evo ha disseminato di castelli le colline, successivamente colti nobili della Serenissima hanno scelto questi luoghi per costruirvi le loro ville, progettate e decorate dai maggiori architetti (Palladio, Jappelli) e pittori (Veronese), mentre nella vicina Possagno la Gipsoteca ricorda la neoclassica opera del Canova. In questo milieu, fatto di bellezze naturali e uomini colti, tra le mura dell’Abbazia di S. Eustachio sul Montello, Monsignor Giovanni Dalla Casa scrisse il più famoso testo italiano di buone maniere: Galateo. Bellezza paesaggistica, prodotti della terra e la presenza di un invidiabile patrimonio storico-architettonico sono il presupposto per lo sviluppo di un florido turismo ambientale, culturale ed enogastronomico.