In escursione sulle Prealpi Trevigiane tra Cison di Valmarino e Follina

Sabato 2 Gennaio 2016


Esiste un modo alternativo di cominciare il nuovo anno, distante dal clamore e dal chiasso di città e paesi, una scuola di pensiero che è una filosofia di vita. Anche il neonato 2016 non ha fatto eccezione e le cime delle Prealpi Trevigiane, nel tratto tra Cison di Valmarino e Follina, sono state gettonatissime per il Capodanno.

Le regole d’oro degli appassionati della montagna prevedono innanzitutto un cenone molto sobrio, in cui si mangia e si beve il giusto e dopo mezzanotte si va subito a letto. Altra condizione indispensabile è la voglia di alzarsi di buon’ora abbinata ad una discreta forma fisica. La prima sensazione che si prova all’alba del primo di gennaio è la vista dei nostri paesi deserti. Poche anime infreddolite in giro per strade e vie, si ha l’impressione che per una mattina l’inizio della giornata non sia abbinato all’alzarsi del sole.

L’appuntamento è in piazza Roma a Cison e di lì partenza per San Boldo, località il campo. Ci troviamo in una quindicina, tutti con la passione per la montagna. Obiettivo sono le cime delle Prealpi nel tratto Col de Moi - Crodon del Gevero. Strada facendo incontriamo una miriade di escursionisti. Gran festa e auguri con tutti, sembra di conoscersi da una vita.

Arrivati sul Col De Moi ci attende un panorama mozzafiato che da solo ci ripaga per la levataccia. Proseguiamo per cima Vallon Scuro detta anche “La Pala”, qui sotto la croce troviamo appollaiata una coppia che è salita fin lassù per godersi l’alba del primo giorno dell’anno. Tra una foto, un sorriso e lo scambio di auguri con occasionali viandanti arriviamo al Crodon del Gevero.

Altra tappa baciati dal tiepido sole che ormai si fa sentire. Poi di corsa giù al Rifugio dei Loff e qui l’atmosfera è di festa. Una miriade di persone affolla il bivacco più gettonato delle nostre Prealpi. Ci offrono di tutto e ci fanno una gran festa. Il nostro giro si conclude al Campo, dove ci fermiamo a banchettare con un improvvisato tavolino da pic-nic e con un fornelletto da campeggio dove cuociamo il “formai cot” e riscaldiamo il “muset”, annaffiando il tutto con l’immancabile prosecco. La sensazione è quella di aver cominciato nel migliore dei modi il 2016, a contatto con le montagne che tanto amiamo.

(Fonte www.Qdpnews.it)

Commenti dei lettori

Non ci sono ancora commenti per questo articolo, perchè non essere il primo a farlo? inserisci il tuo commento utilizzando il form sottostante.

Aggiungi il tuo commento

Aggiungi il tuo commento

crea il tuo gravatarUn gravatar o globally recognized avatar, è semplicemente una immagine che ti segue di sito in sito ed appare accanto al tuo nome quando fai qualche operazione.

i campi contrassegnati con * sono obbligatori