Fondazione Canova - Museo Gipsoteca di Antonio Canova

Piazza Antonio Canova, 74
31054 Possagno
Tel.: (+39) 0423 544323
Fax: (+39) 0423 922007
www.museocanova.it
posta@museocanova.it

La Gipsoteca Antonio Canova di Possagno (TV) è uno dei più antichi musei pubblici del Veneto: completata nel 1836 su progetto dall'architetto Francesco Lazzari, si presenta come una grande basilica, un vero e proprio inno all'arte canoviana, con un'alta e solenne volta a botte, divisa in tre settori; l'illuminazione arriva solo dai tre lucernari alla sommità del soffitto; un'ampia abside raccoglie a sud il grandioso modello di Ercole e Lica.

Per il visitatore che entra per la prima volta al Museo, la vision di insieme della Gipsoteca rappresenta una scena di grande suggestione. La Gipsoteca raccoglie decine di modelli e calchi in gesso, dal colossale Napoleone alle Danzatrici, dai Pugilatori a Paolina Borghese ai gruppi di Venere e Marte, Dedalo e Icaro, Teseo e il Centauro.

Nel 1957, le opere canoviane di Possagno trovarono una più adeguata sistemazione grazie ad un nuovo edificio, costruito dall'architetto veneziano Carlo Scarpa: la nuova ala, ricca della luce solare che piove dall'alto, è apprezzata ogni anno da migliaia di visitatori che vogliono studiare i materiali, i modelli progettuali e la disposizione delle opere che Carlo Scarpa ha sapientemente collocato nell'alta sala attorno e nel corpo allungato che si restringe fino alla piscina delle Grazie. Nell'ala Scarpa, sono raccolti i preziosi Bozzetti in terracotta e alcuni dei modelli in gesso più famosi, oltre alle Grazie, Maddalena giacente, Endimione, Najade, Amore e Psiche.

Annessa alla Gipsoteca, la Casa di Antonio Canova è il luogo più adatto per conoscere un Canova nei suoi tratti domestici e popolari: qui l'artista nacque 250 anni fa, qui dipinse la maggior parte dei dipinti, qui trovava rifugio e riposo dalle fatiche artistiche, culturali e diplomatiche a cui Canova fu chiamato con frequenza assillante.

L'abitazione canoviana che il visitatore vede oggi a Possagno è quella che Antonio Canova ristrutturò tra la fine del Settecento (costruzione della "Torretta") e l'inizio dell'Ottocento (quando volle ricavare la cosiddetta "Sala degli Specchi"). Oggi, nella Casa del Canova si ammirano alcune pregevoli collezioni: i dipinti canoviani (15 oli su tela e 35 tempere di eccezionale leggerezza e soavità), le incisioni (commissionate da Canova ad alcuni artisti bassanesi e romani per creare il catalogo delle opere in marmo e diffonderlo ai maggiori committenti di statue), i disegni, alcuni marmi, gli strumenti da lavoro, alcuni vestiti dell'Artista. Il turista può, inoltre, ammirare, alcuni settori della Casa recentemente aperti al pubblico dopo il restauro avvenuto con il cofinanziamento europeo: la camera dove è nato Antonio Canova e dove si trova il dipinto di Thomas Lawrence, il seminterrato della Casa (con la cantina e i locali di disbrigo) e, soprattutto, lo Studio della pittura, nella "Torretta".

Infine, nei locali della Cucina, dove ogni cosa è rimasta com'era dai tempi del Canova, l'Ente che gestisce il Museo ha recentemente allestito una sala multimediale e, per le scuole, dei laboratori didattici del mito e manipolazione dell'argilla (solo su prenotazione).